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PROGETTO SOCIALE Il Sostegno a DistanzaIl progetto che avuto inizio nel corso del 2008 ed è rivolto al sostegno di bambini orfani e vulnerabili in linea di massima dai 3 ai 10 anni. L’adesione al progetto comporta il versamento di una quota annua di 360 Euro per ogni bambino assistito. Il primo intervento consiste nel fornire mensilmente un pacco alimentare con: mais, zucchero, olio di semi, fagioli e pesce secco. Il pacco è abbondante per un solo bambino ma si deve tener presente che non sarà il solo a beneficiarne e che se dovessimo dare un pacco con la sola dose di un bambino questi non riceverebbe a sufficienza per una sua adeguata alimentazione. Ai bambini vengono anche forniti abbigliamento e cure mediche e la loro educazione scolastica è uno degli obiettivi primari. Questo servizio, fatto seriamente così come intendiamo farlo, è molto impegnativo e per il momento pensiamo ad una prima fase rivolta a soli 50 bambini scelti tra i casi più drammatici. Oggi siamo a 35 e già in alcuni casi è iniziato lo scambio di scritti o magari solo disegni tra i bambini e i “genitori” di sostegno. Più avanti, avendo rodato il sistema aumenteremo il numero dei bambini assistiti.
E’ stata
incoraggiata la costituzione di un club formato dalle donne del comprensorio.
Questo gruppo di donne si aiutano reciprocamente per migliorare la loro abilità
nella produzione di manufatti per la propria famiglia o per la vendita. La
nostra organizzazione ha una funzione di stimolo e di coordinamento fornendo un
locale per le loro riunioni e piccoli prestiti per l’acquisto dei materiali
necessari. I pozzi nei villaggi Sei
sono i pozzi sino ad oggi attivati per dare acqua potabile in altrettanti
villaggi. Ogni pozzo dà acqua potabile a 150/200 famiglie e salva molti bambini
dalle infezioni intestinali che sono una delle principali cause di morte
infantile. L’attivazione di un pozzo costa € 4.500
Gli
ambulatori nei villaggi In alcuni villaggi sono stati costruiti dei locali dove le infermiere della clinica mobile possano svolgere le loro visite e prestare le cure.. L’intervento consiste nel fornire al villaggio il cemento, le lastre per la copertura ed i serramenti. La produzione di mattoni e la costruzione del manufatto sono compito degli abitanti del villaggio. Il
problema HIV/AIDS deve essere affrontato con una visione globale del problema.
La consapevolezza, l’educazione, la prevenzione, l’analisi, la cura,
l’assistenza psicologica e morale nonchè la cura degli orfani sono i principali
aspetti da affrontare, con una visione globale, se si vuole intervenire e
lottare contro questa epidemia. Questo
programma subirà una forte accelerazione con il progetto di distribuzione dei
farmaci antoretrovirali che inizierà nel gennaio 2009. Da
segnalare una recente iniziativa che ha portato alla creazione di un gruppo,
per il momento di 25 persone,
sieropositive che: “vogliono vivere positivamente la loro situazione”. Si
riuniscono tutti i giovedì nei nostri locali e producono manufatti che poi
vendono mettendo il ricavato in un fondo comune da utilizzare nel caso qualcuno
di loro avesse bisogno di sostenere costi di trasporto per sottoporsi a delle
cure o altre spese d’emergenza. L’aiuto alimentare Al di
là dal soccorrere i bisognosi nei momenti di carestia o di particolare bisogno,
abbiamo assegnato dei terreni agli abitanti del luogo perchè vengano da loro
coltivati sotto la nostra guida e aiuto. Così abbiamo un lotto assegnato ai
lavoratori dell’ospedale, ai volontari dell’assistenza a domicilio ecc. Un
discorso a parte è quello dei ragazzi della scuola che imparano a coltivare
prodotti che servono per la loro mensa della scuola. Il Mulino per la farina E’ in funzione un mulino per macinare il mais e le persone, pagando un giusto compenso, si recano al mulino per macinare la loro farina.
Il laboratorio-scuola di falegnameria
Un’altra tessera per la creazione di “Lukamantano Village” è stata la costruzione del laboratorio-scuola di falegnameria con le macchine donate dal sig. Costantino Sana. I primi lavori sono stati la produzione di scafali, banchi e tavoli per la scuola per poi passare a cassettiere, letti e sedie per clienti esterni. L’obiettivo
è quello di avere una produzione di prima qualità per fare concorrenza alla
importazione. Nel
secondo semestre 2008 sono entrati, con l’approvazione degli uffici competenti,
i primi 4 studenti. |