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Progetto Luanshya |
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LA CASA FAMIGLIA DI LUANSHYA Perche’è Luanshya?
In Zambia la mortalità per HIV/AIDS è estremamente elevata, con un’aspettativa media di vita che non supera i quarant’anni. Questo drammatico problema è la causa principale del numero di orfani in continuo aumento. L’accoglienza di questi bambini, insieme a prevenzione, cure mediche e assistenza, sono i fronti su cui operiamo per affrontare in maniera globale questo dramma. Il progetto
Pamo ha aperto a Luanshya una “Casa famiglia” per accogliere e seguire nella loro crescita ed istruzione bambine orfane o abbandonate. La scelta di ospitare delle femmine è dettata dal fatto che in questo paese le bambine sono maggiormente discriminate. La casa, donata da un imprenditore italiano e da noi ristrutturata, è formata da due appartamenti ed è circondata da un terreno di circa 2.500 mq.
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Un’idea ricca di futuro
Completata la ristrutturazione ci sono state affidate dal Welfare Office 18 bambine fra i quattro e undici anni che vengono accudite da due “mamme”. Le bambine vanno alla scuola pubblica di Luanschia e all’asilo e le due mamme le seguono molto bene come dopo scuola tanto che quelle che hanno già sostenuto dei test scolastici sono risultate ai primi posti. La casa famiglia di Luanshya è sostenuta da un gruppo di benefattori che si sono impegnati a dare il loro apporto per più anni. Senza una simile garanzia non sarebbe stato prudente prendere in affido le bambine. Avendo ora raggiunto il numero massimo per
essere considerata una famiglia e non volendo creare una struttura da
orfanotrofio la decisione da prendere è se
rimanere come siamo o aprire una nuova famiglia. Il Welfare Office di
Luanshya spinge perchè si faccia il raddoppio ma non lo possiamo fare fintanto
che non si creerà un nuovo gruppo di almeno 15 benefattori che come per la
famiglia esistente si impegnino ad un sostegno nel medio termine. Se tra i
lettori ci fosse una persona con la voglia di fare il promotore di un nuovo
gruppo potremmo studiare insieme come raddoppiare la struttura esistente. Il nostro sogno a medio termine è quello di costruire una seconda casa per poter accogliere altre 15/20 bambine ma il sogno più a lungo termine è quello di aprire una piccola scuola materna per una trentina di bambini, anche esterni alla casa, a cui assicurare almeno un pasto al giorno e la preparazione minima perchè possano poi frequentare la scuola elementare della città.
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